Grave togliere i fondi per la Salaria

Grave togliere i fondi per la Salaria

La cancellazione dei fondi per la Salaria da parte del Governo è un fatto grave soprattutto se considerata in ottica di rilancio dei territori colpiti dal sisma del 2016.

In questi mesi come abbiamo continuato a interloquire con l’Anas, che, a scanso di equivoci che negli ultimi tempi abbondano, ricordiamo a tutti è l’unico soggetto competente e che può progettare e fare interventi su quella strada statale. Siamo infatti in attesa della progettazione degli interventi del piano di potenziamento e raddoppio della Salaria nel tratto Rieti-Passo Corese che, come ricordato anche recentemente dall’assessore alle Infrastrutture della Regione Lazio, Mauro Alessandri, è stato finanziato combinando risorse di Regione Lazio e Anas.

Certo è che la mancata conferma dei fondi per il raddoppio di questa strada strategica la città di Rieti subirebbe l’ennesima beffa che inoltre darebbe un duro colpo per le zone più danneggiate dal sisma che avrebbero avuto un netto giovamento da un collegamento più rapido e sicuro con la Capitale. Una beffa perché dopo decenni di attesa il Governo Gentiloni come illustrato dal ministro Delrio stanziò 150 milioni per avviare un progetto ambiziosissimo che avrebbe permesso di far uscire le nostre aree interne dall’isolamento, fondi inizialmente confermati da Toninelli, che però oggi non compaiono nell’elenco del Cipe.

E’ un vero peccato perché il potenziamento della Salaria potrebbe rappresentare l’elemento di svolta definitivo per una provincia come la nostra in cui oggi con il finanziamento per il nuovo ospedale, gli investimenti per la messa in sicurezza dell’acquedotto del Peschiera, i soldi dell’interferenza d’ambito e tutte le risorse necessarie alla ricostruzione post sisma ci sarebbero tutte le condizioni di un rilancio non solo economico.

Non voglio credere che la cancellazione delle opere strategiche del Lazio siano dovute a un’azione ostruzionistica nei confronti del presidente della Regione Zingaretti, è evidente però che su questo tema il nostro territorio dovrà mettere in campo le azioni necessarie per ottenere ciò che gli spetta.

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