Tutti insieme contro i cambiamenti climatici

Tutti insieme contro i cambiamenti climatici

Forse le mezze stagioni non esistono più ma di certo c’è che il tempo a nostra disposizione per cambiare rotta non è più molto e se non rivediamo le nostre abitudini e i nostri comportamenti il nostro pianeta è a rischio: “Una, o nessuno. Se non salviamo la Terra, i nostri figli non avranno un posto in cui vivere”.

Ogni anno che passa ci ritroviamo a discutere sulle temperature che salgono ben oltre le medie stagionali, dei danni provocati da temporali sempre più improvvisi e violenti, del rischio che incombe a causa dello scioglimento dei ghiacciai e della diminuzione dei ghiacci ai Poli.

Rispetto al passato però oggi il dibattito sui cambiamenti climatici non è più circoscritto agli addetti ai lavori o alle poche organizzazioni e associazioni più sensibili all’argomento.

La discussione sulle modifiche del clima e sulla necessità di correggere i comportamenti poco responsabili che le causano, come dimostrano le migliaia di studenti che oggi scioperano per il clima, ha fatto un salto di qualità.

Ciò è dovuto anche al fenomeno Greta che, al di là e ben oltre alle critiche e alle dietrologie, più o meno fondate che siano, ha avuto il merito e la capacità di far prendere coscienza e mobilitare milioni di giovani in tutto il mondo e far accendere i riflettori su un problema che solo qualche mese fa sembrava interessare solo un ristretto numero di persone, associazioni e ancor meno enti.

La Regione Lazio, già dall’insediamento della prima giunta Zingaretti, ha iniziato a promuovere e incentivare buone pratiche e comportamenti virtuosi per ridurre l’impatto ambientale. La Regione in questi ultimi anni ha stanziato milioni di euro per l’efficientamento energetico di edifici pubblici e delle scuole, per incentivare l’uso di energie prodotte da fonti rinnovabili, ha promosso e incentivato l’adozione di politiche volte alla riduzione della produzione e dell’uso della plastica o, come in occasione del progetto che andiamo a presentare oggi con la Rete delle Ciclovie della Riserva Naturale dei Monti Cervia e Navegna, per progetti di mobilità sostenibile per ridurre la produzione di CO2.

Molto abbiamo fatto ma la strada è lunga e tantissimo altro c’è da fare ma questa grande mobilitazione e rinnovata sensibilità dei più giovani, che mi auguro possa trascinare anche i miei coetanei sempre poco inclini ai mutamenti, mi fa sperare che il clima stia cambiando davvero!

A noi il compito di fare in modo che il cambiamento sia in meglio.

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