“Le Radici Auree” al Faggio di San Francesco

“Le Radici Auree” al Faggio di San Francesco

Oggi si è celebrato San Francesco, tra le altre cose patrono d’Italia. In molti luoghi sono state celebrate iniziative e manifestazioni per ricordare uno dei Santi più importanti della cristianità con il quale in virtù del suo messaggio di pace, innovativo e rivoluzionario, ancora oggi ci troviamo a confrontarci.

Un messaggio di fratellanza, di accoglienza e di accettazione delle diversità tanto moderno e quantomai attuale.

A Rieti Francesco dimorò a lungo e nella valle, oggi detta Santa proprio grazie a lui, fece il primo presepe della storia, redasse la Regola dell’Ordine e con molta probabilità scrisse anche il Cantico delle Creature.

Ci sono molti angoli della conca reatina che testimoniano il passaggio del Poverello d’Assisi trasmettendo una spiritualità e una senso di pace indescrivibile e tra i più suggestivi c’è il faggio che secondo la leggenda per volere divino durante un fortunale si incurvò per proteggerlo ed ancora oggi conserva quella forma eccezionale ed è divenuto meta di pellegrinaggio.

Proprio sotto quell’albero, il Faggio di San Francesco che si trova a Rivodutri, questo pomeriggio ho partecipato, insieme al sindaco di Rivodutri Michele Paniconi, all’inaugurazione di un progetto artistico “Le radici auree” a cura della Fondazione Mondo Digitale che, nell’ambito del bando “Arte sui Cammini” promosso dalla Regione Lazio, con l’artista Mariagrazia Pontorno ha realizzato tre sculture in bronzo, con l’aiuto i ragazzi del territorio: tre ideali prolungamenti in bronzo delle radici dell’albero che snodandosi lungo la strada fungono anche da panchine per i pellegrini.

Rendere questi luoghi fruibili e accoglienti è il miglior modo per preservarli e tramandare il grande significato che conservano. Per questo la Regione Lazio negli ultimi anni ha investito risorse, non solo economiche, per lo sviluppo e la promozione di percorsi artistici, ha stanziato fondi per la valorizzazione dei cammini di fede e da non da ultimo, come dimostra il finanziamento della rete delle Ciclovie della Riserva Navegna e Cervia, posto in essere azioni e interventi per incentivare quel turismo particolarmente attento e sensibile a questo sistema di valori.

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