“Gli anni del Male 1978-1982”

“Gli anni del Male 1978-1982”

Tentare di descrivere cosa ha rappresentato “Il Male” per chi l’ha tenuto tra le mani e lo ha sfogliato rischia di essere sempre riduttivo perché il celebre settimanale che per 5 anni ha imperversato nelle edicole italiane, creando scompiglio con la sua satira corrosiva, è stato uno degli esperimenti culturali più innovativi, e divertente, del dopoguerra.

Per questo credo che la mostra “Gli anni del Male 1978-1982”, promossa dalla Regione Lazio, organizzata da Manafilm srl in collaborazione con LAZIOcrea, a cura di Angelo Pasquini, Mario Canale, Giovanna Caronia e Carlo Zaccagnini in collaborazione con Vincino Gallo che potrà essere ammirata preso lo spazio Wegil di Roma fino al 6 gennaio, sia un’occasione unica e irripetibile per rivivere quella che fu a tutti gli effetti una sfida che ha inciso in maniera profonda nel panorama culturale e politico italiano.

Il settimanale è stato capace di ironizzare su qualsiasi argomento: dall’attualità alla politica, dalla religione alle relazioni internazionali sfidando la censura e la mostra per i miei coetanei può essere un buon modo per ricordare un periodo difficile, pieno di contrasti e di contrapposizioni, spesso purtroppo violente, ma durante il quale siamo stati capaci, anche grazie a iniziative come “Il Male”, di guardarci dentro e trovare le forze per risollevarci e ridare slancio a un Paese che sembrava in ginocchio.

Per i più giovani questa esposizione invece potrà aiutarli a comprendere quel periodo storico che sembra così lontano ma che purtroppo è sempre attuale, anche se attraverso fenomeni diversi e per fortuna meno violenti, ma soprattutto potrà aiutarli a scoprire un periodo oramai ‘eroico’ quando le notizie, vere o false che fossero, non si trovavano sulla bacheca di un social network ognuno sul proprio cellulare, ma nelle bacheche delle edicole ma non per questo erano capaci di fare meno “male”!

Ulteriori informazioni: https://www.wegil.it/evento/mostra-male-wegil/

Lascia un commento