Opere pubbliche, parole che si realizzano

opere pubblicheTrasversale Civitavecchia-Orte e Museo storico di Monterotondo: sei parole tramutate in opera pubblica. Lo dico perché credo che le opere pubbliche non possano che migliorare la vita dei territori, naturalmente laddove sia conclamata la loro utilità e determinata correttamente la modalità d’attuazione insieme alla maggioranza dei cittadini. Muovendomi da questa premessa, voglio così interpretare l’operato della Giunta regionale che, con un’azione complessiva fondata su coerenza ed attenzione, continua a dare buoni frutti. E oggi, appunto, mi voglio soffermare su due avvenimenti solo apparentemente slegati tra loro; da una parte, l’inaugurazione di cantieri che permetteranno la realizzazione di un altro step della trasversale Civitavecchia-Orte: dall’altra, l’inaugurazione del Museo storico di Monterotondo. Ebbene, cosa hanno in comune questi avvenimenti? Partiamo dalle opere.
Stamane con il presidente Nicola Zingaretti ed il presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani, ho partecipato all’inaugurazione dei lavori dedicati al tratto “Cinelli-Monte Romano Est” della strada statale 675 “Umbro Laziale”, sulla direttrice Civitavecchia-Orte. Lavori che implicano l’importo complessivo di oltre 90mln euro, interamente finanziati dalla Regione Lazio. Serviranno 750 giorni, a partire da oggi, per realizzare un tratto di 6,4 km, un percorso che si sviluppa nel territorio dei comuni viterbesi di Vetralla e Monte Romano, in prosecuzione dell’arteria, già aperta nel 2011, tra Cinelli e Vetralla. L’apertura di questi cantieri era attesa da anni e, adesso, anche grazie alla collaborazione del ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, è stata avviata.
Con l’inaugurazione del Museo storico di Monterotondo, si è invece completato il sistema museale locale, in continuità storica, filologica e didattica con il Museo archeologico e multimediale allestito presso il centro culturale “Paolo Angelani” e presso le sale affrescate di palazzo Orsini. Questa realizzazione è stata finanziata nell’ambito del Plus, il Piano locale Urbano di sviluppo, previsto nel programma operativo della Regione Lazio, con Fondi europei 2007-2013. Se ciò non fosse chiaro, è bene precisare che il Plus di Monterotondo è stato localizzato nell’area della stazione ferroviaria di Monterotondo-Mentana. Qui sono stati programmati una serie di interventi innovativi per le soluzioni proposte, e finalizzati alla realizzazione complessiva di un eco-quartiere. Inizialmente finanziato con 5mln di euro, al Plus di Monterotondo sono stati aggiunti circa 600mila euro di economie, per finanziare due ulteriori interventi. Risultato: un mix di alta efficienza energetica per edifici a servizio della comunità, azioni per inserimento disoccupati e inoccupati in ambito lavorativo, opere di mobilità sostenibile.
Ecco: lungimiranza, pianificazione, assunzione di responsabilità, coinvolgimento della cittadinanza. Sono questi i contenuti che prediligo per rispondere al quesito introdotto al principio. Li ritengo ingredienti fondamentali, in grado di tradurre le parole in realizzazioni. Spesso ci troviamo sbilanciati in un protagonismo dell’essere “contro” e non “per”. Comprensibile, almeno fintanto ciò non divenga la “normalità”. Perché, se così accade, non possiamo esimerci dall’interrogarci sulla reale natura di quella “normalità”. Una “normalità” che, pur non realizzando, si afferma: non come soluzione, ma come anomalia. Tradurre le parole in realizzazioni riguarda tutti noi. Ed è possibile. Nel Lazio sta accadendo.
Roma, 4 luglio 2016

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