Una Festa per scoprirci nuovamente più forti e più uniti

Una Festa per scoprirci nuovamente più forti e più uniti

La Festa della Repubblica ci ricorda il momento in cui il popolo italiano decise il nuovo assetto istituzionale con cui affrontare le nuove sfide che gli si ponevano innanzi lasciandosi alle spalle i periodi bui della dittatura fascista e la dolorosa esperienza della Guerra mondiale.

Le donne e gli uomini italiani il 2 e 3 giugno 1946 scelsero la Repubblica e proiettarono il Paese in un lungo e duraturo periodo di pace e di benessere che, seppur con momenti di crisi, è giunto fino ai giorni nostri.

Questa mattina ho preso parte a due cerimonie a Rieti per ricordare quella data. La prima, quella istituzionale al monumento ai Caduti alla presenza del Prefetto, Giuseppina Reggiani, e delle altre Autorità civili, militari e religiose del territorio, la seconda al cimitero del capoluogo promossa dalle associazioni dei partigiani Anpi e Anpc che hanno dedicato questa giornata non solo alle donne che votarono, ma anche alle 21 donne che furono elette all’Assemblea Costituente, tra cui anche la reatina Elettra Pollastrini. Due momenti carichi di significato e che ci rammentano come sono quantomai necessarie da una parte la forza, la saggezza e la capacità di sacrificio delle donne e dall’altra, come ha ricordato il Capo dello Stato, anche l’unità, la coesione e la responsabilità da parte di tutte le istituzioni e anche da tutta la classe dirigente del Paese, comprese le forze politiche che in questo momento sono all’opposizione.

Oggi festeggiamo la Repubblica, dopo forse il momento più difficile che la nostra Nazione è stata chiamata ad affrontare in questo dopoguerra. Abbiamo pianto migliaia di morti a causa di un virus invisibile che si è insinuato nelle nostre vite e che siamo riusciti a fermare grazie a una grande prova di maturità e di responsabilità da parte di tutti gli italiani. Purtroppo come tutti sappiamo non è ancora finita perché il virus, ancorché isolato e indebolito, potrebbe tornare ma soprattutto perché davanti a noi abbiamo una sfida enorme, quella che nelle prossime settimane ci vedrà affrontare una crisi economica e sociale senza precedenti.

Il mio auspicio è che come 74 anni fa fummo capaci di guardare oltre, di superare divisioni e vecchi rancori, come fummo capaci di avviarci uniti e solidali in quella lunga marcia che ci ha fatto tornare a ricoprire il ruolo che meritiamo nel consesso internazionale anche questa volta il popolo italiano riuscirà a superare le difficoltà e sarà capace di trovare in sè stesso il coraggio e gli strumenti per andare oltre la crisi e riscoprirsi ancora una volta migliore, più forte e più coeso di come appare.

Viva l’Italia, viva la Repubblica!

Grazie a Massimo Renzi di Fotoflash Rieti per le foto al monumento ai Caduti

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